Tutte le bugie di Renzi sulle unioni civili

Che il Movimento5Stelle abbia assunto un comportamento sbagliato e persino ipocrita sul tema delle unioni civili e dei diritti delle persone lgbt è un dato di fatto che si spiega, molto semplicemente, con l’interpretazione dei sentimenti della sua base. Base di attivisti e simpatizzanti all’interno della quale è presente in forze, incredibile ma vero, una cosiddetta ‘ala cattolica’, ovvero quelle persone che, non avendo niente di meglio da fare al mattino, oppure perché scosse mentalmente da violenze e soprusi subiti nell’infanzia, si alzano dal letto con l’idea di vietare agli altri tutto ciò che non rientra nelle loro abitudini o che considerano peccato. Posto che sia molto probabile che dio non esista, di fronte all’atteggiamento bacchettone e trasformista tenuto dai grillini chiunque sarà libero di non votarli più o di non votarli proprio.

Renzi unioni civili

Detto questo, qui finiscono le colpe dei pentastellati i quali più volte (ultima quella di Luigi Di Maio intervistato dalla giornalista diversamente renziana Lucia Annunziata) hanno fatto sapere che i circa 35 senatori sono pronti a votare a ranghi compatti (esclusa qualche medievale crisi di coscienza di un paio di elementi sulla stepchild adoption) il ddl Cirinnà. Si apre, invece, il capitolo, scandaloso, delle bugie di Matteo Renzi, del Partito Democratico e di tutta la grande stampa al seguito, tv di Stato compresa. La realtà dei fatti, negata dalla favolistica narrazione renziana, ci dice che sulle union civili è per prima cosa la maggioranza Renzi-Alfano ad essere spaccata, con i centristi alfaniani, fondamentalisti cattolici per fede e per interesse di bottega, impegnati ad ammantare di un’aurea luciferina l’istituto dell’adozione del figlio del partner che la Cirinnà vorrebbe concedere anche a quei ‘froci invertiti’.

Posizione in stile Isis peraltro scontata tra i servi del Vaticano alla quale, però, va ad aggiungersi (anche in questo caso non proprio a sorpresa) la pattuglia molto folta dei cosiddetti cattodem, o cattorenz. Renziani duri e puri della prima ora che, appunto perché renziani, quindi centristi e democristiani per natura, si sono messi di traverso rispetto alla concessione di diritti elementari che, purtroppo per loro (per i gay), esulano dal racconto biblico della Creazione e della Donna, Eva, costola e serva dell’Uomo, Adamo. Ebbene, la legge Cirinnà rischia di scomparire prima ancora di nascere proprio a causa della mancanza di numeri all’interno di una maggioranza fatta solo di poltrone e di prebende, ma priva di un’idea comune di Stato e di Società.

Non certo, dunque, per colpa dei grillini, come vorrebbero farci credere i mass media, leccaculo a reti unificate, proni ad amplificare le accuse strumentali provenienti dalla Serracchiani’s Band sul fatto che i gay se la prendono letteralmente nel culo non per colpa dell’oscurantismo millenario della religione cattolica, ma per colpa di Beppe Grillo. Compito di ciò che rimane della stampa libera è appunto quello di smascherare le bugie del Sistema Renzi, di inchiodare il M5S alle sue promesse di cambiamento e denunciare il Male inumano instillato tra le persone da quegli omofobi rinchiusi tra le mura stantie della Città del Vaticano.

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