Crociata contro i nazi vegani. Ha ragione Cruciani

Il capitalismo, la ricchezza e la mancanza di valori (non certo cristiani o religiosi) propri delle cosiddette società occidentali generano dei mostri. Oltre al consumismo sfrenato –consumare fino all’eccesso per produrre sempre di più, invece di produrre il giusto per consumare il necessario, magari in modo ‘sostenibile’- l’opulento Occidente è riuscito a plasmare delle pseudo religioni come il veganismo, il vegetarismo e il fruttarismo. In pratica, schiere sempre più folte di fondamentalisti dell’alimentazione vorrebbero imporre al mondo intero (anche con la forza fosse per loro) una visione completamente distorta della natura umana che vorrebbe uomini e donne assimilati in pratica ad un ciuffo d’erba che cresce spontaneamente nel terreno. Impensabile, in questa sede, elencare tutti i dogmi di fede, i divieti, le restrizioni, i complessi mentali, i danni psicologici e le aberrazioni scientifiche che questo culto che si autodefinisce moderno ma puzza tanto di medioevo sta cercando di introdurre nella già corrotta società capitalista.

Cruciani animalisti coniglio

L’essere vegani, infatti, consiste in una visione del mondo che può essere fatta propria solo da chi ha la possibilità, ovvero i soldi, di decidere cosa, quando e come comprare il cibo. Essere vegani significa non avere alcun rispetto, anzi, sbattersene altamente i coglioni, per chi nel resto del mondo non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena, oppure non trova il cibo per nutrirsi a causa di guerre, siccità, epidemie, povertà. Provate ad immaginare la scena delle migliaia di profughi siriani, iracheni, afghani, o di dove volete voi, che sul congelato confine greco-macedone, sulle carrette del mare nel Mediterraneo o di fronte al filo spinato che circonda sempre di più la Fortezza Europa dove risiedono comodamente gli eroici vegani, rifiutano di dare da mangiare ai loro figli disperati e intirizziti un pezzo di carne perché ‘gli esseri viventi sono tutti uguali, hanno pari dignità e, dunque, l’uomo non può permettersi di uccidere nemmeno una zanzara’. Per non parlare poi di un uovo, del latte e, persino, tra le altre miriadi di cazzate, i semi delle piante perché altro non sarebbero che ‘embrioni fecondati’. Prescrizioni malsane che i cari amici vegani si guarderebbero bene dall’autosomministrarsi se, per puro caso, dovessero ritrovarsi a soffrire la fame, la sete e gli stenti riservati da sempre ai poveracci, non certo ai figli di papà che si fanno comprare la farina di kamut dal domestico filippino.

 

Il fatto ancora più inquietante è che questi pazzi, che non hanno nulla da invidiare all’Inquisizione cattolica, non applicano questo malato stile di vita solo a loro stessi e ai loro seguaci, ma pretendono di imporlo a tutti gli altri, in quanto, a loro modo di pregiudicare, unico metodo capace di ‘salvare il mondo’. Siccome, poi, il veganesimo o come cazzo si chiama (insieme a tutte le altre stronzate simili) è divenuto una moda, la tv e i mezzi di informazione per non inimicarsi lettori e spettatori si guardano bene dal criticare pubblicamente questa nuova religione laica. O follia generata dal capitalismo. Fate voi. Oltre al problema della moda, poi, il fatto inquietante è che questi vegan-vegetariani, declinabili a piacere anche con la odiosa definizione di animalisti (cioè tutti coloro che, nati in ricche case di città, non hanno idea di quale sia il rapporto millenario tra uomo e animale e la sera vorrebbero guardare la tv insieme al proprio cavallo per poi andare a dormire insieme dopo avergli fatto mettere il pigiama), utilizzano la minaccia fisica e verbale e l’intimidazione nei riguardi di tutti coloro (pochi) che hanno il coraggio di alzare la voce contro la loro dittatura sedicente animalista-vegana. Provate ad esempio ad andare a Roma, città ricoperta dalla merda e dal piscio dei cani (oltra a mafia, topi, poveracci e zingari divenuti i veri padroni di una Capitale d’Italia senza regole e senza vergogna), a chiedere ai signori animalisti di rispettare il prossimo. Risultato? Minacce di morte o risate in faccia.

A questo proposito tutta la nostra solidarietà, piena ed incondizionata, per quello che può valere, va data a Giuseppe Cruciani, lo scomodo, antipatico, cinico e stronzo conduttore della trasmissione radiofonica La Zanzara, in onda tutti i giorni su Radio24, impegnato ormai da tempo nella sua personalissima ed all’apparenza impari lotta contro la follia vegana. Al netto delle telefonate minatorie ricevute quotidianamente, il coraggioso Cruciani si è messo in testa di affrontare con il solo ausilio della sua lingua biforcuta e tagliente l’esercito mediatico dei vegano-animalisti. Emblematico l’episodio dell’abbuffata davanti ai microfoni di un coniglio alla cacciatora perché, parole sue, ‘la Lav e questi che vogliono proibire il coniglio mi hanno rotto i coglioni’. E che dire dello scontro via microfono con un certo Max Gaetano, fruttariano 3M (sic!) e attivista del M5S che, come dimostra il video riportato integralmente qui sopra, più parla e più accumula figure di merda enunciando teorie da manicomio. Per questo l’arguto Cruciani continua a dargli spazio, e a far parlare anche l’odiosa e off course vegana giornalista Giulia Innocenzi, per far autosputtanare on-air un’ideologia malata. La visione del video della Zanzara risulta, in questo senso, persino pedagogico. Dunque, da vedere e rivedere.