80 euro: Renzi accusa i tecnici del Senato e Grasso si arrabbia

scontro Renzi GrassoI dubbi sulla reale consistenza delle coperture finanziarie che dovrebbero assicurare gli 80 euro in più in busta paga a milioni di italiani rischiano di far scoppiare uno scontro istituzionale tra il premier Matteo Renzi e il presidente del Senato Pietro Grasso. Il presidente del Consiglio non ha digerito la bocciatura del Dl Irpef giunta pochi giorni fa dal Servizio Bilancio di Palazzo Madama e si è scagliato contro gli odiati burocrati, nemici del “fare”, apostrofando come “false” le conclusioni a cui sono giunti. Un becero tentativo di affossare il miracolo elettorale degli 80 euro che il permaloso fiorentino ha bloccato con durezza, scatenando però l’ira del numero uno del Senato, obbligato a difendere i suoi uomini.
“Non posso sentire accusare i miei tecnici di falsità” è sbottato Grasso, dopo che per ben due volte – ad Announo di Giulia Innocenzi e durante La telefonata con Maurizio Belpietro – Renzi aveva ribadito le accuse di falsità rivolte contro i baroni di Palazzo Madama. A dire della seconda carica dello Stato, il Servizio Bilancio mette in atto “un’opera di controllo doverosa ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione sulle leggi finanziarie, anche se da un punto di vista tecnico. I dati possono essere non corretti o addirittura falsi, ma le valutazioni si possono contraddire con argomentazioni contrarie”. E non, come fa invece Renzi, con una aggressione mediatica di stampo populista (anche se Grasso non usa esattamente questi termini).
Il capo della corporazione senatoriale – che il premier vorrebbe abbattere insieme alle funzioni della seconda Camera italiana così come la conosciamo oggi – ci mette la faccia per difendere la categoria. Da Sant’Arpino in provincia di Caserta, dove si trova per parlare di legalità, Grasso assicura che le valutazioni espresse dai tecnici sulle coperture a dir poco ballerine fornite dal duo Renzi-Padoan “non sono date per spirito corporativo o per interessi personali, né per sentimenti di vendetta”. Si dichiara “garante dell’autonomia e dell’indipendenza degli uffici” e, in particolare, “del Servizio del Bilancio che da 25 anni, nei confronti di tutti i governi, fornisce analisi finanziarie approfondendo con attenzione i dati che accompagnano tutti i provvedimenti legislativi, analisi che possono suscitare dibattiti sul piano tecnico e reazioni sul piano politico, ma mai accuse di falsità né sospetti di interessi corporativi o addirittura personali”.
Una piena assoluzione della categoria dei burocrati di Palazzo Madama quella pronunciata da Grasso durante la sua arringa. Conclusioni che non hanno convinto per niente l’ambizioso Matteo, anche lui impegnato a giocarsi la faccia pur di portare a casa quella che il rocker Piero Pelù ha definito dal palco del Primo Maggio “un’elemosina di 80 euro”. Fatto sta che la relazione dei tecnici ha messo a nudo le carenze di quella che potrebbe rivelarsi la promessa-truffa degli 80 euro architettata solo per mietere consensi alle elezioni europee del 25 maggio.
I privilegiati burocrati sollevano il dubbio di legittimità costituzionale riguardo all’innalzamento dell’aliquota fiscale dal 12 al 26% previsto sulle quote rivalutate di Bankitalia detenute dai maggiori istituti di credito italiani. Inoltre, non convince i tecnici l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 26%, e nemmeno la maggiore Iva che le imprese pagate dalla PA dovrebbero versare al fisco. Per non parlare del rischio che il minor gettito derivante dal taglio dell’Irap potrebbe essere maggiore di quanto previsto. Osservazioni a cui Renzi ha cercato di ribattere punto per punto, ma senza convincere nemmeno se stesso. È cronaca di ieri la crisi di nervi del premier che ha portato all’attacco scomposto del Senato e alla inevitabile reazione di Grasso.

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: