Dalle Province alle ambasciate, tutte le finte abolizioni di Renzi

abolizione Province2Obbligato a racimolare fondi per garantire l’obolo elettorale di 80 euro in più in busta-paga, il governo Renzi è stato contagiato dalla febbre da spending review che si misura con una sola parola: abolizione. Se si dovesse dare credito ai titoloni dei tg delle tv generaliste o a quelli della carta stampata, si potrebbe pensare che mezza Italia sia già stata abolita. Abolito il Senato. Abolite le Province. Abolite le ambasciate. E la lista prosegue con gli Istituti di Cultura all’estero, il Cnel e gli altri carrozzoni statali, il reato di immigrazione clandestina, gli Intercity e persino, ma solo per qualche ora a causa di un corto circuito mediatico, la coltivazione della marijuana.
Un’orgia abolizionista che, se analizzata nel merito, si rivela una promessa a lunga scadenza (nel migliore dei casi) oppure un bluff (se non addirittura una magia dell’illusionista Renzi). L’errata comunicazione che ha accompagnato la finta abolizione delle Province rappresenta lo specchio del servilismo dei media nei confronti del renzismo. Il Corriere della Sera, ad esempio, il 4 aprile scorso apriva con il titolo ad effetto Addio Province, l’abolizione è legge, pur essendo ben consapevole (basta leggere l’articolo) che la legge approvata il giorno precedente dalla Camera si limitava a svuotare le Province, in attesa della riforma del Titolo V della Costituzione, obbligatoria per l’abolizione vera e propria.
Una strategia della “consapevole bugia” a cui quasi tutta la “libera” informazione si è militarmente attenuta. Ad eccezione di Servizio pubblico che ha ospitato le ragioni del M5S e lo scontro tra Paola Taverna e Pina Picierno. Secondo Antonio Saitta, presidente dell’Unione province italiane, l’abolizione sarebbe comunque finta perché le Province manterranno “quasi intatte le loro competenze” (trasporto pubblico su gomma, edilizia scolastica, tutela ambiente, pianificazione territoriale). L’unica novità, ironizza Saitta, sarà che i consiglieri provinciali, inglobati in Regioni e Comuni, non dovranno più essere eletti.
Neanche sull’abolizione del Senato, che ha scatenato una guerra tra renziani e Professori, è stato messo un punto fermo. Il disegno di legge varato dal Consiglio dei ministri il 31 marzo scorso non è stato ancora firmato da Napolitano e di conseguenza non ancora trasmesso alle Camere. Sembra che manchi la relazione illustrativa. Tempi tecnici, dunque, e non obiezioni politiche. Comunque sia, quando il ddl renziano arriverà in Senato dovrà vedersela con la proposta dei 23 senatori congiurati del Pd guidati da Vannino Chiti: un contro-ddl costituzionale di riforma del Senato. Riforma e non Abolizione.
Per illustrare l’abolizione delle ambasciate il governo è passato direttamente al registro del grottesco. Il ministro degli Esteri Federica Mogherini ha annunciato un risparmio di 108 mln di euro derivante dalla soppressione di diverse sedi tra cui 4 ambasciate. Islanda (Reykjavík), Mauritania (Nouakchott), Repubblica Dominicana e Honduras. Peccato che le ultime due manterranno comunque una rappresentanza diplomatica, mentre le prime due non sono addirittura mai esistite. “Erano istituite per decreto e comportavano degli oneri”, ha provato a giustificarsi la Farnesina che, intanto, faceva una seconda figuraccia annunciando l’abolizione degli Istituti di Cultura di Innsbruck e Grenoble, già deserti da anni.
Un pasticcio politico-mediatico si è rivelato il ddl svuota-carceri. Anche in questo caso i giornali hanno scritto di abolizione del reato di immigrazione clandestina. Ma il reato verrà depenalizzato e non abolito solo quando il governo Renzi varerà i decreti attuativi di quella che è solo una legge delega. Clamorosa poi la overdose presa da Huffington Post e La Stampa sulla presunta abolizione della coltivazione della marijuana, rivelatasi poi una bufala. Rimane per il momento solo uno spot l’annunciata abolizione del Cnel, mentre quella di 10 Intercity non è farina del sacco di Renzi ma dell’ad di Fs Mauro Moretti.

Annunci
Lascia un commento

1 Commento

  1. perlasinistraunita

     /  6 aprile 2014

    L’ha ribloggato su Per la Sinistra Unita.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: