Amnistia e indulto: il No di Renzi complica i piani di Napolitano

“Renzi è come Grillo”, si è sentito rispondere il vice direttore di Repubblica, Massimo Giannini, dal ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato (Pd) durante la manifestazione La Repubblica delle Idee a Mestre. La domanda di Giannini riguardava la posizione presa da Matteo Renzi sulla proposta di amnistia e indulto avanzata dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Un No energico e risoluto, pronunciato sabato scorso a Bari e ribadito domenica di fronte alle telecamere di In Mezz’ora di Lucia Annunziata. Ma Zanonato non è stato il solo a scagliarsi contro quello che viene ritenuto un affronto alla linea tracciata da Napolitano. Da Emma Bonino a Maurizio Lupi, in rappresentanza del governo Letta, fino ad arrivare a metà del Partito Democratico, quella che non si riconosce nel renzismo divenuto quasi contagioso, l’occasione del No all’indulto è stata colta per cercare di isolare il giovane Renzi in nome del lealismo verso il Quirinale.

E meno male che per Matteo Renzi quella di sabato scorso a Bari doveva essere solo la prima tappa di un tour elettorale che si preannunciava trionfale. La segreteria Pd sembrava ormai a portata di mano, le primarie quasi una formalità utile a traghettarlo dolcemente verso l’8 dicembre, data del Congresso. Invece, è bastata una battuta su indulto e amnistia per dare il via ad una ridda di polemiche più o meno strumentali, ma pericolose per l’immagine del sindaco cool, amico di Roberto Cavalli. Evidentemente Renzi deve aver toccato il nervo scoperto che rischia di far saltare la cosiddetta trattativa Stato-Mediaset, ovvero quell’indicibile accordo che terrebbe in piedi il governo dell’inciucio Pd-Pdl in cambio di un salvacondotto giudiziario per Berlusconi, e di cui si sarebbe fatto garante il presidente Napolitano.

 

Non si spiegherebbe altrimenti la sprezzante reazione bipartisan in funzione antirenziana. “Renzi cerca consensi a destra come a sinistra, –dice il ministro dei Trasporti Lupi a SkyTg24l’amnistia e l’indulto sono stati richiesti dall’intervento fortemente elevato dal Presidente della Repubblica”. Per dare una picconata al Renzi grillino si scomoda persino la pacifista Emma Bonino, ministro degli Esteri: “Se Matteo Renzi è il nuovo che avanza, fatemi il favore di ridarmi l’antico”. Taglia corto il già citato Zanonato: “Renzi ragiona in termini puramente propagandistici stile Grillo”.

Renzi viene in pratica accusato di agire con inumanità, sulla pelle dei detenuti, con il solo scopo populista di allargare il suo bacino elettorale parlando alla pancia della gente. Ma le idee di Renzi sulla questione carcere, esposte di fronte alla platea barese, non vanno affatto nella direzione delle manette facili. “Affrontare oggi il tema dell’amnistia e dell’indulto –ha detto a Bari- è un clamoroso errore, un autogol. Cambiamo prima la Bossi-Fini e la Fini-Govanardi, non hanno funzionato e interveniamo su riforme strutturali, come la custodia cautelare”. Il Renzi-pensiero, condiviso questo sì anche dal M5S di Grillo, è che non si debba dare l’impressione che in Italia si possa delinquere, tanto arriva sempre il colpo di spugna del legislatore a condonare reati e pene. Bisognerebbe cominciare prima con l’escludere la nozione di reato per quelle azioni che reati non sono. Eliminare cioè leggi ingiuste e liberticide che per Renzi hanno un nome: Bossi-Fini sull’immigrazione e Fini-Giovanardi sulle droghe.

Posizione libertaria che offre il fianco alle bordate di Renato Brunetta: “Era ora che Renzi andasse oltre le battute. Finalmente rivela di essere per la droga libera e per l’immigrazione clandestina”. Ma come, il povero Renzi non era appena stato dipinto come il torturatore di detenuti contrario all’indulto? Lui intanto continua per la sua strada, ma con un mezzo passo in dietro,  ribadendo dalla Annunziata la sua fedeltà a Napolitano: “Non ho parlato contro Napolitano, non c’è la lesa maestà, ho detto che non mi sembrava serio un nuovo indulto-amnistia dopo 7 anni dall’ultimo”.

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: