Il Decreto del Fare passa alla Camera: tutte le misure economiche

Il Decreto del Fare è stato approvato alla Camera dopo il voto di fiducia imposto dal governo Letta. 344 i voti a favore contro 136 contrari. Ora toccherà al Senato prima della definitiva conversione in legge. Il provvedimento è stato fortemente voluto dalla maggioranza Pd-Pdl perché dovrebbe dare un po’ di ossigeno alla nostra disastrata economia. Fino all’ultimo momento, però, il rischio era di veder slittare a settembre anche questa misura palliativa per colpa –o per merito, dipende dai punti di vista- del feroce ostruzionismo parlamentare messo in atto dai rappresentanti del Movimento5Stelle. Alla fine Letta e i suoi hanno dovuto capitolare alle richieste grilline e, in cambio della fine dell’ostruzionismo, il governo ha deciso di rinviare a settembre la discussione sulle riforme costituzionali.

Il voto sul ddl costituzionale che, a detta del M5S, vorrebbe stravolgere l’articolo 138 per manomettere poi l’intera Carta Costituzionale, si terrà il 7 e 8 settembre. Esultano i Grillo-boys, ma festeggia pure quel sornione di Letta che potrà fregiarsi del merito di aver messo in moto il meccanismo che dovrebbe portare l’Italia fuori dalle secche della crisi economica. Impignorabilità della prima casa, bollette meno salate, indennizzi ai cittadini per i ritardi della Pubblica Amministrazione e poi, per tenere a galla le piccole e medie imprese, la previsione di un credito agevolato e lo stanziamento di un bonus da 5 mld per l’acquisto di nuovi macchinari. Questi alcuni dei provvedimenti più “popolari” contenuti nel decreto approvato nella serata di ieri dal Consiglio dei ministri dopo una riunione durata alcune ore.

 

“Un provvedimento completo, segno di coesione in consiglio del ministri, perché gli italiani che vogliono fare possano rilanciare l’economia del nostro Paese”, ha esultato il Nipote di Gianni. Ma vediamo nello specifico quali conigli ha potuto tirare fuori dal cilindro il governo Letta, visto che i cordoni della borsa della Spesa Pubblica tenuta dal ministro dell’Economia Saccomanni sono stretti come mai prima d’ora nella storia dell’Italia repubblicana. Secondo il parere autorevole del Sole24Ore, il Decreto del Fare si presenta come un provvedimento omnibus, formato da un esercito di 117 articoli che spaziano dalle infrastrutture alle imprese, dalle scuole alle università, passando per l’edilizia, l’energia, il fisco, la giustizia civile e le semplificazioni burocratiche.

Si dice che chi troppo vuole nulla stringe, ma il duo Letta-Alfano pare fermamente convinto di trovarsi di fronte ad una svolta, forse immemore che la vera svolta arriverà il 30 luglio con la sentenza della Cassazione sul caso Mediaset. Oltre agli interventi già citati in precedenza, comunque, il decretone contiene la modifica dei poteri di Equitalia che dovrà essere percepita dai cittadini come rappresentante di un fantomatico “fisco amico”. Altro scopo dichiarato è quello di sbloccare i cantieri per realizzare piccole e grandi opere per un totale di circa 3 miliardi di euro e 30mila nuovi posti di lavoro.

Un lungo capitolo, come detto, è dedicato alle imprese, mentre anche la lumaca burocratica dei processi civili subirà una brusca accelerazione grazie allo smaltimento di 1 milione e 200mila pratiche arretrate. Tante aspettative sta riservando poi la liberalizzazione totale di internet, ovvero la possibilità di utilizzare la tecnologia wi-fi dovunque e senza la fastidiosa identificazione personale degna della Stasi della Germania Est. Collegata al wi-fi è la prevista digitalizzazione del paese, la cosiddetta agenda digitale. Misure che andranno a incidere direttamente su educazione e scuola (100 milioni previsti per l’edilizia scolastica) e che interesseranno le università (3000 assunzioni tra professori e ricercatori). Presentato mediaticamente dal governo Letta come il miglior Berlusconi non avrebbe potuto immaginare, il Decreto del Fare solleva enormi aspettative. Se son rose, tra breve si vedrà se fioriranno.

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: