Consultazioni, Grillo a Napolitano: “Solo un grillino a Palazzo Chigi”

Erano le 9 e 12 minuti quando, questa mattina, Beppe Grillo ha varcato l’ingresso del palazzo del Quirinale per essere consultato dal presidente Giorgio Napolitano in vista della formazione di un nuovo governo. Il portavoce e ispiratore del Movimento5Stelle è salito al Colle con quasi 20 minuti di anticipo in un’auto guidata dal fidato autista Walter Vezzoli e accompagnato dai due capigruppo in parlamento, Vito Crimi e Roberta Lombardi. Come già anticipato ieri, non era presente Gianroberto Casaleggio, il timido guru del Movimento, che ha preferito lasciare la scena al più telegenico Grillo.

Dopo più di un’ora di interminabile attesa, Grillo non si è fatto vedere, lasciando il palcoscenico a Crimi e Lombardi che hanno letto una dichiarazione: “Il M5S è stato il movimento più votato, per questo chiediamo ufficialmente l’incarico di governo ad un esponente a 5Stelle”. Il capogruppo al Senato ha poi letto i 20 punti del programma grillino, vera bibbia del Movimento e Roberta Lombardi ha chiesto un “voto di fiducia” e, in caso contrario “il M5S come forza di opposizione chiederà la presidenza delle commissioni Copasir e Vigilanza Rai”.

Il primo incontro istituzionale tra due personaggi che più distanti non potrebbero essere per cultura e formazione, ha segnato comunque un riavvicinamento tra Grillo e Napolitano. Le invettive contro la casta, capo dello Stato compreso, sono state il trampolino di lancio del successo del M5S e, da parte sua, il migliorista Giorgio non ha lesinato stilettate al curaro nei confronti del tribuno pentastellato. Era il 25 aprile del 2012 quando il presidente, in occasione delle celebrazioni per la Liberazione, invitò a “non dare fiato a qualche demagogo di turno”, citando per l’occasione L’Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini, “un movimento che divenne partito e poi sparì senza lasciare alcuna traccia positiva”.

Fatti gli dovuti scongiuri, Grillo aveva risposto a modo suo: “Anche il nostro ultimo consigliere è stato eletto, lui no. Lo chiamiamo presidente della Repubblica, ma è solo presidente dei partiti”. E poi, l’ormai famoso a livello planetario “boom” del Movimento nelle elezioni amministrative che Napolitano negò clamorosamente (“Il boom di Grillo? Io di boom ho visto solo quello economico degli anni Sessanta”), fornendo così a Grillo la freccia per infilzarlo: “Là dove non hanno osato neppure i Gasparri e i Bersani ha volato (basso) Napolitano. Fra un anno verrà eletto il nuovo presidente, lui potrà godersi un meritato riposo”.

Un livello dello scontro sempre crescente tra i due, fino ad arrivare alla fatidica visita in Germania del presidente, quando Napolitano fu lodato dallo stesso Grillo per aver difeso l’onorabilità del nostro paese dall’attacco dell’esponente dell’Spd Peer Steinbrueck, che aveva dato del “clown” a Grillo e Berlusconi. “Chapeau, finalmente ho visto il mio presidente della Repubblica”, aveva postato Grillo sul suo blog, facendo intendere di voler fare un passo avanti sulla strada del dialogo. L’incontro di questa mattina è invece cronaca. Le mosse future dei grillini rimangono ancora incerte.

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: