Ecco chi sono i parlamentari del Movimento5Stelle

L’esercito grillino si appresta ad invadere il parlamento. Sono 108 i cittadini che Beppe Grillo è riuscito a far entrare a Montecitorio sull’onda del successo dello Tsunami Tour e delle istanze di cambiamento invocate a gran voce dagli italiani. Cittadini e non onorevoli, come hanno già fatto sapere di voler essere apostrofati i grillini, per marcare subito le distanze dalla casta e dai suoi privilegi. Definizione che rimanda alla Rivoluzione francese del 1789, quando iniziarono a rotolare molte teste della casta aristocratica, comprese quelle di Luigi XVI e della consorte Maria Antonietta.

I senatori saranno invece 54, la metà esatta dei colleghi di Montecitorio, ma decisivi per la eventuale fiducia al nascente governo. Ma vediamo un po’ di numeri. L’Italia dominata fino a ieri da una gerontocrazia, si ritrova ad avere il parlamento più giovane d’Europa con 48 anni di media tra Camera e Senato, invece dei precedenti 55 anni. Media inferiore persino a quella over 50 degli Stati Uniti. Merito ovviamente del M5S che può vantare la media più bassa, 37 anni (33 alla Camera e 46 al Senato), che fa da contraltare ai vecchietti del Pdl (54 di media, 50 alla Camera e 57 al Senato). Tutti si taglieranno lo stipendio del 75%, anche se i giornali di Regime non rinunciano ancora a gettare fango.

 

Altro dato scioccante per un’Italia ancora legata ad ammuffiti schemi mentali maschilisti è la vigorosa presenza delle donne nei palazzi che contano. Nella scorsa legislatura le parlamentari rosa rappresentavano il 20% del totale ed oggi invece raggiungono la quota record del 31%. Record in Europa e record nella storia repubblicana del nostro paese. Naturalmente la parte del mattatore, anche in questo caso, la fa il Movimento5Stelle che può vantare un 38% di presenza femminile, neanche fossimo in Svezia o Norvegia.

Ecco qualche nome. L’onorevole, pardon, la cittadina più giovane è la 25enne Marta Grande, portavoce del M5S del Lazio. La più attempata, invece, è la senatrice Tiziana Buccarella, impiegata di 65 anni eletta in Puglia. Alla Camera i giovani la fanno da padroni. Non ce n’è uno che superi i 40 anni, anzi, i più “vecchi” sono Massimo Baroni –psicologo eletto nel Lazio- e Cristian Iannuzzi –tecnico elettronico anche lui laziale- entrambi di 39 anni. Giovanissimi anche molti eletti a Palazzo Madama, considerata l’età minima di 40 anni per l’elettorato passivo. Tanti i senatori poco più che 40enni come l’impiegato campano Sergio Puglia o l’insegnante sarda Emanuela Serra.

A scorrere le fotografie dei parlamentari grillini pubblicate da giornali e siti on-line si respira un’aria di “persone normali” e non più degli ambigui collettori di voti come Nick Cosentino, tanto per fare un esempio tra molti. Impiegati, operai, architetti, ingegneri, insegnanti, ma anche studenti e disoccupati. Ecco chi sono i nuovi parlamentari. Cittadini chiamati al difficile compito di ricoprire la carica di rappresentante del popolo. Ma rappresentante vero, privato degli orpelli della democrazia rappresentativa per riferire direttamente ai quasi 9 milioni di elettori di Grillo quello che accade in parlamento attraverso un rapporto diretto e non mediato che non lascerà spazio agli inciuci da Prima e Seconda repubblica.

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