Blitz contro Casapound a Napoli: ecco chi sono i Fascisti del Terzo Millennio

Emmanuela Florino

Emmanuela Florino

Ci sono anche due esponenti di Casapound candidati alle prossime elezioni tra le dieci persone destinatarie di un provvedimento di custodia cautelare emesso dal gip di Napoli ed eseguito dagli uomini del Reparto Operativo Speciale dei carabinieri. La sfilza dei reati di cui sono accusati gli arrestati (una decina, di cui 2 già in carcere e gli altri ai domiciliari o con obbligo di dimora) è degna di un criminale incallito alla Al Capone:  banda armata, detenzione e porto illegale di armi e materiale esplosivo, lesioni, aggressione a pubblico ufficiale, riunione non autorizzata in luogo pubblico, progettazione e realizzazione di attentati con lancio di bottiglie molotov contro i rivali “antagonisti” di un centro sociale di Napoli, manifestazioni non autorizzate presso la Facoltà di Lettere sempre a Napoli, aggressioni definite di tipo “squadrista” consumate ai danni di avversari politici e, infine, sistematico indottrinamento di giovani militanti all’odio etnico e all’antisemitismo.

Le indagini della procura partenopea,  partite nel 2011 per fare luce sui frequenti scontri all’arma bianca tra ragazzini di destra e di sinistra, sono culminate ieri nel blitz dei carabinieri del Ros non solo a Napoli, ma anche a Latina e Salerno. Fin qui nulla di eccezionale, anche se il quadro descritto dagli inquirenti si presenta sconfortante. A fare notizia però sono i nomi di alcuni degli arrestati. Tra i dieci estremisti di destra risultano infatti anche due esponenti del movimento Casapound, tra l’altro candidati nelle liste di Iannone e soci in Campania alle prossime elezioni. Si chiamano Giuseppe Savuto ed Emanuela Florino. Il primo si trova attualmente al fresco, insieme ad Enrico Tarantino, la seconda invece sta scontando i domiciliari, trattata col guanto di velluto forse perché figlia dell’ex senatore, prima dell’Msi e poi di An, Michele Florino.

Come sempre accade, sono le intercettazioni telefoniche ed ambientali ad aver inchiodato l’allegra combriccola e a fornire adesso alla stampa i particolari più pruriginosi. Uno spaccato umano in cui viene utilizzato il tipico armamentario ideologico della destra extraparlamentare. Dice Angelo D’Alterio, uno degli arrestati, in una conversazione telefonica intercettata il 15 dicembre 2011: “Da me in facoltà ci sta una che non la tocca nessuno, non la guardano nessuno perchè non so di quale tribù fa parte. Tribù ebraica”. Gli risponde Andrea Coppola capo del Blocco Studentesco (i giovani di Casapound) napoletano: “Se tu vedi, questa passa e tu vedi tutti gli israeliani, pure i palestinesi, cioè i palestinesi… Gli arabi che la salutano con rispetto proprio… La cosa infatti mi sta facendo stizzire troppo. Infatti io a questa la devo vattere (picchiare, ndr). O la picchio o me la chiavo e gli faccio uscire il sangue dal c… Però davanti a tutta la facoltà”.

Le intercettazioni hanno fatto emergere anche l’intenzione del gruppo di dare fuoco ad una oreficeria appartenente ad un commerciante ebreo ed il sistematico indottrinamento delle nuove leve, compiuto a colpi di Mein Kampf e di lezioni sull’antisemitismo. Un menù accusatorio talmente ghiotto da far dichiarare al gip Francesco Cananzi, autore dell’ordinanza fiume di 427 pagine, che quella sgominata ieri “era una associazione con finalità di eversione dell’ordine democratico: l’organizzazione progettava anche l’inserimento in ambienti istituzionali di suoi componenti e aveva l’intento di creare un complesso affaristico di cooperative finanziarie del comitato politico-eversivo occulto”. Accuse gravissime che hanno indotto gli inquirenti ad agire, ma sulle quali si ha l’impressione che gli avversari politici, visto il periodo elettorale, vi stiano ricamando ad arte.

Violenza sugli ebrei, stupri etnici programmati, Mein Kampf, manganelli ed Adolf Hitler rappresentano un’esca irresistibile per chiunque voglia soffocare sul nascere l’affermazione politica dei Fascisti del Terzo Millennio. “Provo orrore, fortissimo sdegno e ribrezzo per questa notizia” ha affermato con toni melodrammatici il ministro della Giustizia Paola Severino, e con lei la quasi totalità del circo politico-mediatico. Di tutt’altro avviso, ovviamente, Gianluca Iannone, leader di Casapound Italia (quello dello schiaffo futurista al finiano Filippo Rossi). “Sono arresti a orologeria quelli eseguiti questa mattina dai Carabinieri del Ros nei confronti di alcuni esponenti di Casapound Italia”, ha detto Iannone, aggiungendo poi che “per sostenere accuse di tale pesantezza, si è dovuto ricorrere all’infame stratagemma della contestazione dell’associazione a delinquere. Un’accusa palesemente assurda per chiunque conosca minimamente la nostra associazione”.

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