Rutelli come Craxi

Proprio quest’anno –era il 17 febbraio del 1992 quando il socialista Mario Chiesa fu beccato con le mani nella marmellata http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Chiesa_(politico) – ricorre l’anniversario di quella che storici e cronisti hanno denominato l’era di Tangentopoli. Ad un quinto di secolo di distanza da quei fatti, però, nessun italiano di buona volontà, e con un po’ di sale in zucca, ha ancora l’ardire di riconoscere come circoscritto nel tempo quel fenomeno di corruzione, tangenti, politici ladri e affaristi senza scrupoli, talmente esteso ed accettato da divenire, ancora oggi, la regola nei rapporti tra colletti bianchi a tutti i livelli. Venti anni dopo, dunque, chi dovesse soffrire di gravi amnesie, o non ha proprio voglia di ricordare, potrebbe facilmente scoprire che nulla è cambiato, che il sistema tangentizio che ha inquinato l’aria della Repubblica italiana è stato ben lungi dall’essersi dissolto, anzi, al contrario, il fenomeno della corruzione è più vivo che mai, con la sola differenza che, ad essere cambiati, sono solo i nomi dei ladri e i metodi dell’accaparramento dei denari e delle ricchezze pubbliche.

Impossibile, allo stato dei fatti, non imbastire un parallelismo storico che a qualcuno farà sicuramente gelare il sangue nelle vene: Francesco Rutelli come Bettino Craxi e Luigi Lusi -“Una persona onesta, perbene, che ha dedicato la sua vita al servizio pubblico non può essere messa in stato di intimidazione da un ladro“, queste le carinerie utilizzate da Rutelli nei confronti dell’ex amico- nei panni del “mariuolo” (Craxi dixit) Mario Chiesa. Comprensibile il livore mostrato da “Cicciobello”, incastrato dalle confessioni mirate che un Lusi messo con le spalle al muro dai magistrati sta rilasciando a lingua sciolta a mass-media come Servizio Pubblico ( GUARDA IL VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=PQI1pun7yKw ) e l’Espresso ( LEGGI L’INCHIESTA http://espresso.repubblica.it/dettaglio/da-lusi-866-mila-euro-a-rutelli/2176629 ). È un Rutelli terreo in volto ed emaciato quello apparso nelle tv di mezzo globo con l’arduo compito di allontanare sospetti, e certezze, dalla sua persona e dal partito, i partiti (Margherita, Api, persino Pd?), che avrebbero beneficiato della corrotta generosità del tesoriere Lusi.

Peccato che il moscio Rutelli tenga proprio “la faccia della sentenza”, come avrebbe detto un Corrado Guzzanti nei panni del mafioso detenuto (GUARDA IL VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=k0afjjgua9U ), e abbia deciso di mantenere una linea difensiva (“Non mi sono accorto di nulla perché sono un babbeo”) abbastanza deboluccia. Ma cerchi comunque di tirarsi su di morale il nostro caro Rutelli! Pensi che può godere di un’ottima compagnia bipartisan, visto che ad essere accusati ed arrestati per ruberie, tangenti e corruzione di ogni genere sono decine e decine di politici ed imprenditori. Un caso per tutti quello del Consiglio regionale lombardo, la cui percentuale di indagati è più alta di quella degli abitanti delle Vele di Scampia ( http://www.ilgiorno.it/milano/politica/2012/03/16/682115-caso_boni_leuci_soldi_quota.shtml ).

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: