Contro i No-Tav ci si mette pure il Milite Ignoto

Chi sa che cosa avrà pensato quel giovane carabiniere (GUARDA IL VIDEO http://www.dailymotion.com/video/xp4tjk_il-giovane-no-tav-e-il-carabiniere-pecorella_news ), salito suo malgrado agli onori della cronaca e divenuto famoso in tutto l’universo, solo per essere stato definito “pecorella” da un attivista anti-Tav di fronte alle telecamere che riprendevano la scena:

“Maledetta disoccupazione! Ma chi me lo ha fatto fare di scegliermi il mestiere di carabiniere? Costretto a turni massacranti dai miei capi, obbligato a spaccare teste di disoccupati, sfrattati, migranti, ambientalisti e zecche di ogni genere, con in dosso una pesantissima e ridicola armatura da cavaliere medievale e sul volto una maschera antigas che neanche nei più visionari film di fantascienza di Steven Spielberg! E adesso? Reso pure ridicolo dai quei leccaculo di giornalisti che mi hanno fatto diventare un simbolo, il Milite Ignoto, che non sono e non voglio essere. Portassero pure male!”.

Senza avere la pretesa di voler entrare nella testa altrui, crediamo siano questi i pensieri venuti alla mente di uno dei tanti membri delle Forze del (dis)ordine costretti dal Governo dei banchieri ad una fratricida guerra tra poveri. Il fatto grave e scandaloso a cui stiamo assistendo non è la protesta più che legittima e motivata dei valsusini No-Tav, e nemmeno la presenza di energumeni, dal volto travisato e dallo spiccato accento campano, tra le rigogliose valli alpine (GUARDA IL VIDEO http://video.repubblica.it/dossier/battaglia-no-tav/irruzione-della-polizia-in-un-bar-a-caccia-dei-notav/89285/87678 ). La vergogna dell’Italia è il criminale grumo di interessi che, coagulandosi, ha unito inestricabilmente, interessi politici, economici (crimine organizzato e finanza capitalista) e mediatici, a scapito dell’agibilità democratica di cui dovrebbero godere i cittadini.  I Media di Regime, praticamente tutti i pennivendoli prezzolati che hanno il coraggio di definirsi giornalisti http://www.libertiamo.it/2012/03/01/se-libero-e-il-giornale-vanno-alla-guerra-dei-no-tav/,  si sono resi responsabili in questi giorni di un crimine contro la convivenza civile degli italiani, trasformando la cosa più normale del mondo (un uomo arrabbiato che insulta e provoca uno “sbirro” durante una manifestazione) in un caso diplomatico di lesa maestà.

 Già vecchia invece la litania della propaganda ufficiale, degna del MinCulPop fascista, che vorrebbe farci bere la balla spaziale che il Tav è un’opera utile, già decisa, e da cui non si può tornare indietro, se non altro per gli appalti già promessi agli amici degli amici (della cooperativa CMC di Ravenna e dei suoi rapporti con Bersani & co. ha già parlato Marco Travaglio (GUARDA IL VIDEO http://www.direttanews.it/2012/03/02/servizio-pubblico-1-marzo-2012-il-monologo-di-marco-travaglio-contro-la-torino-lione-video-youtube/  ). Intanto i No-Tav si riproducono come funghi e la protesta si espande in tutta Italia. Proprio una bella gatta da pelare per il sobrio e finora muto Mario Monti.

 

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