No Tav: Luca Abbà “è stato caduto”. Tutta colpa della polizia

Il salto nel vuoto compiuto da Luca Abbà (GUARDA IL VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=vEyezRgr7w4 ), il valsusino leader del movimento No-Tav, caduto da un traliccio dell’alta tensione, non è stato un tragico incidente, come sentirete ripetervi fino alla noia da quasi tutti i Media di Regime, ma la conseguenza diretta della sconsiderata ed illegale condotta tenuta dalle Forze dell’Ordine, spintesi ad espropriare terreni privati, acquistati già da tempo dagli attivisti No Tav, pur non avendo ancora le necessarie autorizzazioni per farlo. L’antidemocratico Stato italiano ha dunque deciso di procedere a tutti i costi nella costruzione di un’opera definita UTILE solo da chi è già pronto a speculazioni miliardarie http://www.notav-valsangone.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=13&Itemid=27 . Abbà è solo uno dei tanti cittadini che cercano di far valere i propri diritti nell’opposizione a uno sperpero di denaro pubblico, peraltro distruttivo degli equilibri naturali della Val di Susa. Per questo Luca è coraggiosamente salito, il tragico 27 febbraio scorso, in cima a quel traliccio, per far sapere a tutto il mondo, dall’alto di quel pulpito così pericoloso, che buona parte degli italiani si oppone e si opporrà con ogni mezzo alla costruzione della TAV. Ora Luca Abbà è tenuto in coma farmacologico, forse si salverà, ma le sue condizioni restano gravi. Già in queste ore si stanno però facendo sentire le conseguenze del criminale uso della violenza organizzata da parte dei poliziotti, per definizione solerti esecutori di ordini e mai ESSERI PENSANTI: migliaia di persone hanno occupato i binari delle stazioni ferroviarie in tutta Italia, mentre le iniziative NO TAV si moltiplicano.

Ovvio che un movimento di popolo così deciso, organizzato ed informato faccia una paura matta ai gendarmi della repressione coordinati da Gian Carlo Caselli, magistrato una volta coraggioso e stimato, ma squalificatosi completamente dopo gli ordini d’arresto spiccati pochi giorni or sono http://www.appelloalpopolo.it/?p=5968 . E la politica che fa? Ovviamente la casta dei partiti tace, o si schiera vilmente hic et nunc con la LEGALITA’ (termine che fa ridere se messo in bocca a una cricca di corrotti, mafiosi e grassatori) per loro rappresentata dalla costruzione, forzata e contraria all’autodeterminazione del popolo valsusino, della TAV. Luca Abbà “è stato caduto” (ricordate Giuseppe Pinelli? http://www.uonna.it/caduta.htm ), ma il movimento NO TAV adesso è più forte che mai.

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