Il governo degli snob

Ad aprire le danze è stato il premier Mario Monti, colui il quale, nell’immaginario collettivo degli italiani, avrebbe dovuto far dimenticare con il suo stile e la sua classe le figuracce planetarie a cui ci aveva sottoposto quel vecchio satrapo incompetente di Silvio Berlusconi: “Che monotonia un posto fisso tutta la vita” http://politicaesocieta.blogosfere.it/2012/02/posto-fisso-addio-ma-non-per-i-figli-dei-ministri.html . Una frase infelice pronunciata durante la trasmissione Matrix, che ha fatto andare su tutte le furie i milioni di lavoratori disoccupati, precari, sottopagati, sfruttati che il posto fisso se lo sognano la notte, salvo poi riaprire gli occhi su una realtà drammatica e sconfortante. Ma che gli italiani venissero umiliati dal loro massimo rappresentante era ancora troppo poco. A rincarare la dose ci si è messa prima il ministro del Lavoro Elsa Fornero, quella che si permise di piangere mentre con le sue stesse mani sfilava i soldi dalle tasche dei pensionati: “Chi promette un posto fisso a vita promette facili illusioni”.

Il terzo colpo da knock out lo ha messo a segno il ministro dell’Interno Cancellieri: “Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città accanto a mamma e papà”. Il colpo alla testa da esecuzione, invece, lo aveva sparato Michel Martone, viceministro del Lavoro e uomo che si è fatto tutto da solo, visto che di figli di papà non ne ha mai neanche sentito parlare: “Hai 28 anni e non ti sei ancora laureato? Allora sei uno sfigato” http://www.liberoquotidiano.it/news/925255/Martone-Cos%C3%AC-la-Lucarelli-massacra-il-ministro-donne-e-motori-le-fortune-dell-anti-sfigati.html .

Non c’è che dire, una sequenza di gaffes e di uscite fuori tempo degne di un film di Mr Bean, tanto eccentriche da contribuire a dipingere un quadro ancora sconosciuto dei membri di un governo tecnico che, in realtà, sta prendendo delle posizioni che più politiche non si può. Alla luce dei fatti, e vista anche la storia personale dei protagonisti, la conclusione a cui si deve giungere può essere una sola: il governo presieduto da Mario monti, il presunto salvatore dell’Italia, non è altro che una congrega di privilegiati snob che la vita vera, di chi lavora e fatica ogni santo giorno della sua esistenza, non si rende neanche conto di come sia. Se a questi ingredienti poi, si aggiunge il brodo di coltura in cui sguazzano Monti e i suoi, ovvero la maggioranza inciucista Pdl-Pd-Terzo Polo, si capisce bene come le facce siano cambiate, ma gli interessi della casta rimangano ancora intatti http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201202072229-ipp-rt10299-prove_dialogo_su_legge_elettorale_pdl_apre_a_governo_tregua .

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