In difesa di Francesco Schettino

Il capitano Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia al momento dell’incidente avvenuto nei pressi dell’isola del Giglio, si porterà per sempre sulla coscienza il rimorso di due colpe umanamente imperdonabili. La prima è quella di aver tragicamente dimostrato la sua incapacità dilettantesca nel condurre un natante, mentre la seconda, ancor più grave se si vuole, è quella di aver messo a rischio la vita di più di 4000 persone ritardando inspiegabilmente la richiesta di may-day a terra. Che cosa si può dire al momento di Schettino dunque? Certamente che sia un irresponsabile, una persona non all’altezza dell’oneroso compito a cui era stato adibito, un vigliacco che ha abbandonato la sua nave fregandosene dei passeggeri, ma di qui ad affermare che l’impomatato comandante sia un criminale incallito ce ne vuole. Schettino è colpevole sì, ma del reato di stupidità, per tutte le altre responsabilità invece, siamo certi che anche qualcun altro dovrà rispondere dei suoi errori. (M.Cacciari su F.Schettino-De Falco: “Telefonata ridicola, richieste assurde e insensate” GUARDA IL VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=meYb9JHW2iY).

A stabilire una verità, se non altro processuale, dovranno essere adesso le indagini della procura di Grosseto e il procedimento giudiziario che seguirà. Sentenza tra l’altro già scritta dai mass-media di tutto il mondo, che a sbattere il mostro in prima pagina non hanno esitato un istante. I dubbi sui misteri legati a questa vicenda però, si stanno via via facendo sempre più incalzanti:

1)      Che cosa si sono detti il comandante Schettino e il responsabile del Dipartimento marittimo Costa, Roberto Ferrarini, nelle tre telefonate intercorse tra i due nei minuti successivi all’incidente?

2)      C’è una responsabilità diretta di Costa nella decisione di non lanciare immediatamente l’S.O.S, magari per evitare di fare “brutte figure” e cercare di gestire la situazione senza clamore mediatico?

3)      La sconsiderata pratica dell’inchino era conosciuta ed autorizzata dalla Costa e dalle autorità marittime italiane, perché allora scaricare tutte le responsabilità su un uomo solo, quando il pericolo di un naufragio di un transatlantico era divenuta una pratica quasi “istituzionalizzata?

 

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: